"I love...Manhattan!" | La cantante di jazz

La cantante di jazz

Pensieri e divagazioni intorno alla musica e al cinema

lunedì, 05 dicembre 2005
"I love...Manhattan!"

Un improvviso cambiamento di programma mi lascia un paio d’ore di tempo per postare un pensiero al quale tengo molto. 

Io amo Manhattan!

Non vi venga in mente lo skyline di N.Y.C.,no...

 Manhattan è l’opera sublime ed inarrivabile di quello che considero uno dei più grandi registi di tutti i tempi: Woody Allen.

Il film si riassume in poche parole: Isaac “Ike” (allen), amato dalla giovanissima Tracy (la bellissima e dimenticata Mariel Hemingway), dalla quale lo separano circa 25 anni, conosce per caso l’amante del suo amico Yale (Michael Murphy), una giornalista-critico d’arte di nome Mary (la senza-parole-per-quanto-è-brava Diane Keaton).

L’amicizia si trasforma in relazione: Yale è sposato, e Mary prende l’abitudine di andare a piangere sulla spalla di Ike...e da lì il passo è breve....

Se non fosse che Mary resta sempre innamorata di Yale, da cui un tira e molla piuttosto prevedibile e comprensibile... 

Chi ne soffre è, naturalmente, la piccola Tracy, alla quale Ike cerca di spiegare, in una memorabile scena all’interno di un bar, per quale motivo la differenza di età sia un ostacolo alla prosecuzione del loro rapporto, con una di quelle scuse proverbiali che aleggiano nell’immaginario collettivo maschile.

Chissà perchè, poi, fino a quel momento, il quarto di secolo di differenza non aveva lasciato tracce della sua presenza, soprattutto nell’intimità domestica...

Ricordo una scena, tra le altre: Ike e Mary seduti su una panchina sotto il ponte di Queensborough, notte;

 poi al buio di un planetario, campo limitato ai loro profili, confusi nell’inconscio che prende il sopravvento, con intorno solo un cielo di “stelle da vendemmiare”, parlano aspettando insieme l’alba...

 

 

Situazioni variamente complicate, reciproci imbarazzi, finzioni...

Poi, un giorno, Ike sta registrando dei brani del suo libro e, passando in rassegna tutti i validi motivi per continuare a vivere, include “il bel viso di Tracy”...

Una rivelazione! 

 

Folgorato, lascia tutto e corre per la città; giunge a casa di Tracy,ma lei è già andata via, sta partendo per Londra, dove il disamorato Ike l’aveva spinta ad andare per “motivi di studio”.

La ferma, teme di vederla andare via, fisicamente e affettivamente; ma lei, molto più saggia di Ike nonostante la giovane età, lo tranquillizza e gli dice “abbi fiducia in me”.  

 

 

 

Tracy è la raffigurazione del bene, della luce, della saggezza: tutti i valori che Ike, istintivamente, ricerca, ma che, spesso, la sua “cultura” respinge: Tracy, infatti, non fa parte del mondo di Ike, della sua cerchia di amici. La stessa differenza d’età è un escamotage che Allen utilizza per enfatizzare il divario tra i due protagonisti. Tracy è il volto del futuro, l’emblema di una integrità psico-fisica ricca di valori, a cui tendere.

Woody sta cambiando pelle: di qui anche la scelta di “togliere colore” ai suoi film, e  di girare il tutto in bianco e nero.

Poi c’è la colonna sonora di Cole Gershwin...e non resta molto altro da dire: sicuramente nella mia personale “top five”.

Manhattan è anche il titolo di uno standard jazz forse non tra i più noti, ma molto divertente (nell’andamento quasi sexy-ammiccante), che, se non conoscete, vi consiglio di ascoltare nel pregevole duetto tra Bette Midler e...mister Rod Stewart.

Allen, che non è un tipo scontato, non ha volutamente inserito il brano nella colonna sonora del film; scelta, poi, spesso rinnovata.

Troppo banale cantare Manhattan in Manhattan,no?  

 

Ecco allora una sequela di memorabili pezzi, da “’S Wonderful” a “He loves and she loves”, da “Rhapsody in Blue” a “Someone to watch over me”, nella versione orchestrale della New York Philarmonic Orchestra diretta da Zubin Metha.  

 

Allen è una di quelle figure per le quali vale l’espressione “o si ama o si odia”....indovinate un po’ da quale parte sono?  

  

 

 

 

Misty

Postato da: mistyjazz a 09:01 | link | commenti (27) |


Commenti
#1   05 Dicembre 2005 - 09:41
 
Penso che in questo periodo la storia funzionerebbe meglio se ribaltata. Sono sempre di più i maschietti mal cresciuti che cercano equilibrio in donne parecchio più mature.
In confronto ad oggi, lo spaesamento maschile di Ike appare all'acqua di rose.

Sarà per questo che la chiesa sta alzando così tanto la voce? Sente minata una società fallocentrica costruita in duemila anni di dura fatica misogina?

Il vecchio Woody non fa film su Manhattan... E' Manhattan!

Besos,

L'O
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#2   05 Dicembre 2005 - 09:43
 
Il fattore fato mi offre la seconda opportunità di assistere alla prima di un tuo post: sarebbe il caso di sottoscrivere l'abbonamento...
Mmmhhh, un film che parla di big apple.... Ma sì, fanno così bene le mele, Misty...
:-)
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#3   05 Dicembre 2005 - 10:17
 
Anche per me Manhattan e' nella top 5.
Quando ero a New York ho cercato la "famosa" panchina nei pressi del ponte di Brooklin ero convinto fosse li'. Ho dovuto noleggiare il film e rivederlo per capire che era il ponte di Queensborough e quando poi ci sono andato ho capito che ra una meta per molti amanti di Woody Allen.
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#4   05 Dicembre 2005 - 10:28
 
volevo solo fare un appunto: il grosso della colonna sonora di Manhattan si regge sulla musica di Gershwin, e non di Porter, del quale mi sfugge se alcuni brani sono pure inseriti nel film. Comunque a partire dalla Rapsodia iniziale, i vari Someone to watch over me, Oh Lady be good, Embreaceable you, 's wonderful, sono tutti dei grandi George e consorte (Ira).
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#5   05 Dicembre 2005 - 11:11
 
Ommioddio e' il mio film preferito, l'ho visto almeno 15 volte, lo adoro, e someone to watch over me sulla panchina eh com'e'. Manhattan e' Gershwin, non ci sono brani di Porter come diceva 8heimat3 e' praticamente tutto gershwin a partire dalla meravigliosa intro con i fuochi artificiali a ritmo delle esplosioni dell'orchestra, il punto piu' alto di Woody Allen senza dubbio
Ciao
Q
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#6   05 Dicembre 2005 - 12:35
 
...direi che gli effetti della carenza di sonno iniziano a farsi tragicamente sentire..;-))))
..e direi che i pezzi citati sono nel mio repertorio (tranne, per ovvi motivi, la rapsodia..e neanche tanto...)!!
Baci,
Misty
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#7   05 Dicembre 2005 - 15:44
 
...ho corretto il refuso...perchè di refuso trattavasi..;-))
Grazie ad entrambi per la segnalazione!
Misty
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#8   05 Dicembre 2005 - 17:00
 
Un fil stupendo... Adoro Woody Allen!
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#9   05 Dicembre 2005 - 18:14
 
Ehm... 8heimat3, volevo fare un appunto all'appunto... Ira non è la consorte di George, è il fratello.
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#10   06 Dicembre 2005 - 08:29
 
...oui oui...il fratello paroliere...
Grandissimo esempio di "gioco di squadra"...a volte tra fratelli si lavora molto meglio che tra marito e moglie..

Manuel, ma, secondo te...a New York mangiano la mele...o è un'usanza tipica del sud dell'Italia?
Baci,
M
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#11   06 Dicembre 2005 - 10:34
 
Domanda capziosa?
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#12   06 Dicembre 2005 - 10:37
 
Ciao! Ma ke fine hai fatto?
Bel film comunque, il mio preferito insieme ad "IO ED ANNIE" e Woody è semplicemente geniale... ma al clarinetto se pò fà de mejo, no?

Baci, ciao
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#13   06 Dicembre 2005 - 10:42
 
Per Gianluca: amico mio, il lavoro dicembrino è proverbiale...per chi oltre a "fare" l'avv. "é" cantante fino al midollo...

Per Manuel: assolutamente si...;-)

Baci,
M
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#14   06 Dicembre 2005 - 11:02
 
non si finisce mai di imparare! Grazie contex per l'appunto all'appunto, me l'appunterò! Il brutto è che a differenza dei post, i commenti non si possono correggere (se è possibile non lo so). Ben mi sta!!!!!!!!
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#15   06 Dicembre 2005 - 11:06
 
... bene. Allora "sì" è anche la mia risposta...
Baci
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#16   06 Dicembre 2005 - 11:51
 
Ehm... Sono costretto a fare un appunto all'appunto dell'appunto, che appunto ti appunterai... Non fu il sopraccitato bensì il sottoscritto!

:)
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#17   06 Dicembre 2005 - 12:25
 
Per Lorenzo: no!! non anche con 8heimat3!!! eh sì che l'involontario lapsus nel quale è incorso dovrebbe guidarti..(a.b.i.p.p.);-)
Misty
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#18   06 Dicembre 2005 - 15:42
 
Heimat è fratello di spirito, essere dialogico, credo abbia intuito il mio sorriso :D

Guidarmi dove? N.h.c.u.c.c.a.s.
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#19   06 Dicembre 2005 - 18:14
 
allora non so proprio più dove ho la testa... scusa lorenzo, è la luce riflessa dello schermo che m'abbaglia!
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#20   06 Dicembre 2005 - 18:18
 
comunque io c'ho questa tendenza a pensare i nomi maschili in femminili: oltre ad "Ira", m'è capitato di recente con "Alvise" e "Milan" (Kundera, pensate un po': tant'è che mi ero sempre chiesto come una scrittrice potesse essere così poco femminista ;-)).
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#21   07 Dicembre 2005 - 14:11
 
Un gesto d’amore e di devozione smisurata, ecco cosa rappresenta Manhattan per WA. L’adorava oltremisura, la idolatrava, la mitizzava, tanto da far dire ai critici americani, Allen fidanzato di New York, Manhattan “ L’unico vero grande film americano degli anni 70”.
Una città che , ai suoi occhi, esisteva in bianco e nero, e pulsava con i grandiosi motivi di George Gershwin.
Di giorno grattacieli, insegne lumionose, traffico che scorre, gente che va e viene.
E poi ancora la quinta strada , i ristoranti, il Guggenheim museum( tempio dell’arte moderna…)Broadwai, e lo Yankee Stadium.
E di notte, l’esplosione dei fuochi di artificio, per la festa dell’indipendenza del 4 Luglio, al suono della Rhapsody in Blue di Gerswhin.
La città non è solo la capitale culturale dell’impero in decadenza, ma soprattutto l’insieme dei luoghi ideali, dei valori di WA in ascesa . Ike, scrittore alle prese con l’inizio di un nuovo racconto, dichiara il suo amore romantico per una città del futuro, da “ falisficare “ con le lenti del “ demodèe”.
Manhattan resuscita inoltre il cinema classico americano degli anni 40, quando la commedia sofisticata ritrae la borghesia immersa nei giochi della seduzione e del successo.
Ike e Tracy su una carrozza a cavalli alla luce della luna, rappresentano la nostalgia dell’innocenza ritrovata , simbolo di una città ormai sparita.
Il central Park di notte rappresenta una trincea da non attraversare se non pericolosamente.
I luoghi di incontro della classe media diventano metafora del vuoto intellettuale. Nel museo davanti una scultura di metallo, Ike , imitando lo stile delle recensioni di Mary, prende una distanza ironica dai soggetti osservati, quasi a significare la vacuità degli spazi abitati; caustico e irriverente.
E infine la casa di Tracy , con il monologo che detta quasi il testamento di una civiltà. “ Esistono al mondo alcune cose per cui valga la pena di vivere”.
Ike raggiunge l’appartamento della ragazza , la Lolita cresciuta a droga tv, e pillole. La ragazza che rifiuta le complicazioni matrimoniali dell’Intellighentia newyorkese, è il punto di arrivo del suo girovagare per Manhattan.
Depurato da cerebralismo e intellettualismo, loda le vestigia del passato con una serenità antica.
Tracy è il volto del futuro , emblema di un’integrità ricca di valori a cui occorre tendere.” Devi avere un po’ di fiducia nella gente” . WA che cambia pelle, e per questo toglie il colore ai suoi film.
E’ il frutto maturo della comicità verbale e letteraria, e del rigore spressivo , già parzialmente rivelato in Interiors.
Il mito di una città che trasmette la visione del mondo dell’autore.
Monumentale.
Brava POF.
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente paoloberna

#22   09 Dicembre 2005 - 20:15
 
woody allen è un genio ma tu che fine hai fatto?
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente OneImaginaryBoy

#23   14 Dicembre 2005 - 18:26
 
Un altro grande film di W è Mariti e Mogli...
Un sorriso
Pablo
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#24   15 Dicembre 2005 - 23:07
 
Ciao, ogni tanto passo di qui ma, come diceva già qualcun'altro nei commenti, che fine hai fatto? :-)
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Tron

#25   18 Dicembre 2005 - 13:23
 
Adoro quel film. Inoltre adoro la città di New York ed in particolar modo Manhattan!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente chartos

#26   20 Dicembre 2005 - 19:07
 
New York e' essenzialmente Manhattan ma Manhattan non e' propriamente New York.
Parlando del film: credo d'averlo visto o forse e' passato troppo tempo. Non me lo spiego.
utente anonimo

#27   23 Dicembre 2005 - 16:03
 
buon natale... credimi non ho tempo neppure per soffiarmi il nasoooooo
uffiiiiiiiiiiiiiiiiiii
buon natale di cuore
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente TerribileStella

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